Sara Lattuada

Insegnante di pianoforte

Vive a Busto Arsizio, è insegnante di pianoforte e ritmica in APM. È anche musicoterapeuta e compositrice.

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In cosa consiste il tuo lavoro all’interno di APM?

Nella scuola mi occupo soprattutto di molte lezioni di gruppo: i corsi Prime Note dedicati ai piccolissimi (da 3 a 5 anni), poi le lezioni di insieme dei pianisti (in parallelo alle lezioni di orchestra degli archi), e infine le lezioni di ritmica (che è la nostra versione dei più “statici” corsi di teoria e solfeggio).
Insegno anche pianoforte.

Com’è nata la tua passione per la musica e per il pianoforte?

Quando avevo 5 anni i miei genitori a Natale mi hanno regalato una tastiera Bontempi giocattolo… quel pomeriggio in poco tempo sono riuscita a suonare da sola alcuni brevi brani: era scoccata la scintilla!

Com’è iniziato il tuo percorso musicale e qual è stata la tua formazione?

A 5 anni i miei genitori mi hanno mandato a lezione da un cugino e da lì in avanti ho iniziato le lezioni di pianoforte. Ho dovuto cambiare qualche insegnante per crescere nel percorso, e poi arrivata alle superiori, un momento di arresto: mi ero un po’ stufata… ma nel frattempo avevo iniziato ad accompagnare all’organo un coro, cosa che ho proseguito per 13 anni e che mi ha mantenuta legata all’ambiente musicale.
Dopo la maturità un mio insegnante mi ha suggerito di riprendere lo studio del pianoforte un po’ seriamente: quasi per scommessa mi sono diplomata al Conservatorio di Novara da privatista, sotto la guida del maestro Premuroso.
Nel frattempo mi ero iscritta all’Accademia Musicale di Pescara dove ho seguito per 4 anni il corso di Musicoterapia, laureandomi col massimo dei voti come Musicoterapeuta Polivalente Consulente con i proff. Trippetti e Viani.
Mi sono poi dedicata ad approfondire tematiche specifiche attraverso corsi e seminari: Psicologia applicata alla musica, Psicopedagogia della musica e Musicoterapia operativa presso la Libera Università di medicine naturali e arti terapie dell’Accademia Musicale Pescarese. Ho partecipato al I Congresso nazionale della Società Italiana Medici Balint, al seminario di alta specializzazione “Corpo, voce, parola: espressione delle emozioni” a cura della Federazione Italiana Musicoterapeuti, al convegno “Musicoterapia e relazione. Interventi riabilitativi in ambito psichiatrico e geriatrico” a cura dell’Ospedale San Carlo, Istituto Carlo Besta e l’Helvetic Music Institute, al seminario “Musicoterapia in Oncologia” tenuto dal prof. Suvini presso il Centro Artiterapie di Lecco, il II Convegno Confiam “Musicoterapia: tra arte, società e scienza”; il convegno “Voci e suoni di dentro e di fuori: neuroscienze e neuropsicologia, etnomusicologia, analisi musicale, audiologia, pedagogia e musicoterapia, foniatria, medicina preventiva” a cura di U-MUS e Università di Padova presso il Conservatorio di Padova. Ho frequentato anche un corso di Massaggio olistico (Arti per la salute) e di tecniche di comunicazione e negoziazione (Riva, Blessyou).
Ho partecipato inoltre ai corsi di perfezionamento di pianoforte dell’Associazione “Jupiter” di Genova con i maestri Premuroso e Lanfranchi, e ai corsi “Il concetto Kodály” (prof.ssa Nemeš), “Ritmo, movimento e danza” (prof.ssa Ballabio) e il “Dalcroze day” (Associazione Italiana Jacques Dalcroze) presso l’Accademia musicale “G. Marziali” di Seveso (MB), oltre al corso di aggiornamento sul metodo di propedeutica “L’ora di musica” di Giulietta Capriotti, che usiamo nei nostri corsi Prime note.
Infine, essendo appassionata di canto corale ho seguito dei corsi di Alta formazione in Direzione di coro, contrappunto, analisi del repertorio rinascimentale con i maestri Acciai, Berrini, Woodbury e Sanchez-Carbone, e ho fondato e diretto per diversi anni un coro polifonico con il quale ho fatto numerosi concerti.
Qualche anno fa per una serie di coincidenze mi sono iscritta al corso di composizione in conservatorio a Torino, con il maestro Mula… nello stesso conservatorio ho seguito il corso di canto gregoriano del maestro Rampi, e ho diretto il corso di esercitazioni corali dei Maestri Tonini Bossi e Tabbia. Nel 2020 dopo alcuni anni con il maestro Bertola, mi sono diplomata in composizione al Conservatorio di Milano sotto la guida del maestro Piacentini.
Ho vinto il terzo premio del I Concorso internazionale di composizione di musica sacra “David Maria Turoldo”; alcune mie brevi composizioni ed elaborazioni hanno ricevuto pubblicazione. 

Com’è nata la tua passione per l’insegnamento?

Dovendo seguire il lato vocale delle formazioni corali che dirigevo o accompagnavo all’organo, spesso mi sono trovata nella situazione di fare formazione per loro, e poi molto del mio tirocinio di musicoterapia l’ho svolto in scuole dell’infanzia: questo ha fatto sì che la mia preparazione seguisse sempre di più questa necessità di far crescere le persone che avevo davanti: il canto, la propedeutica, il pianoforte… i più piccoli e i più grandi.
A quella per l’insegnamento infatti si affianca l’attività di musicoterapia soprattutto con gli adulti.

Quale tra i tuoi insegnanti è stato il Maestro a cui devi di più e cosa ti ha “lasciato in eredità”?

Ho diversi insegnanti a cui devo molto. Innanzitutto li ringrazio per la professionalità che hanno dimostrato nel loro lavoro. Poi devo ringraziare chi mi ha chiesto di non mollare e ha creduto in me (anche di recente); chi mi ha fatto raggiungere risultati importanti; chi ha avuto la pazienza di assecondare i miei momenti più “faticosi” senza smettere di incoraggiarmi e di lasciare che al momento giusto fiorissero i semi che avevamo piantato nel nostro studiare assieme.