Manlio Contu

Insegnante di violoncello

Originario di Nuoro, insegna violoncello in APM e si esibisce in varie orchestre lombarde.

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In cosa consiste il tuo lavoro all’interno di APM?

Cerco di scoprire e far emergere le qualità che ogni bambino possiede sviluppando delle abilità e competenze tecniche attraverso lo studio del violoncello.

Com’è nata la tua passione per la musica e per il violoncello?

La mia passione per la musica è nata molto presto: i miei genitori amavano la musica, sia classica che popolare, avevano tantissimi dischi che ascoltavano e che mi facevano apprezzare quotidianamente. Il mio primo ricordo musicale è legato a una registrazione de ” Il Barbiere di Siviglia” che mi suscitò una forte emozione.

Com’è iniziato il tuo percorso musicale e qual è stata la tua formazione?

Fu il mio primo Professore della scuola media a notare in me una sensibilità particolare per la musica. Mi invitò a prendere delle lezioni di pianoforte per darmi le prime nozioni e testare le mie capacità ; dopo due anni entrai in conservatorio nella classe di Violoncello, strumento da lui suggerito perché amava in maniera viscerale.

Com’è nata la tua passione per l’insegnamento?

La passione per l’insegnamento è nata subito: dopo le prime lezioni di pianoforte non vedevo l’ora di poter condividere con altri quello che avevo appena appreso.
Ho iniziato lo studio del violoncello cercando di capire come poter insegnare un giorno tutti i singoli step.

Quale tra i tuoi insegnanti è stato il Maestro a cui devi di più e cosa ti ha “lasciato in eredità”?

Ogni insegnante mi ha dato qualcosa. Sono stati determinanti anche gli insegnanti delle materie complementari ( che non devono essere mai sottovalutate!), e persino docenti di materie diverse dal violoncello, come il canto e la filosofia. Non ultimo,il grande contributo che danno i colleghi nel perfezionare e aggiornare di continuo tutto il mio lavoro personale.
Ma se dovessi individuare il Maestro più importante per me, direi sicuramente il primo.
Lui mi ha introdotto in questo mondo meraviglioso che altrimenti avrei vissuto soltanto attraverso l’ascolto dei dischi ; lui mi ha fatto conoscere il violoncello e sempre lui mi ha dato una formazione che mi ha permesso di affrontare gli anni del Conservatorio con una certa serenità… e forse oggi nel mio insegnamento c’è qualcosa del suo, o almeno spero.