Alessandro Vescovi

Insegnante di violino – Direzione didattica sezione AMI

Palermitano, vive a Lodi. In APM insegna violino, guida le due orchestre dei ragazzi più grandi oltre ad essere direttore dei corsi AMI; è membro dell’orchestra Milano Classica.

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Com’è nata la tua passione per la musica e per il violino?

Mi sono state trasmesse in famiglia: mio padre suonava nell’orchestra del Teatro Massimo di Palermo.

Com’è iniziato il tuo percorso musicale e qual è stata la tua formazione?

Come dicevo, ho iniziato da bambino in famiglia: suonavo il violino con mio padre -per l’occasione alla viola- e con mia sorella, al violoncello. Ho studiato in Conservatorio, prima a Palermo poi a Milano. Dopo il diploma, ho continuato il perfezionamento con il mio maestro Daniele Gay, e con Franco Gulli.

Com’è nata la tua passione per l’insegnamento?

Ho sempre avuto una curiosità verso il “come” ed il “perché” delle cose; l’insegnamento soddisfa queste curiosità, e mi consente di aiutare altre persone a trovare il proprio percorso nel meraviglioso mondo della musica.

Quale tra i tuoi insegnanti è stato il Maestro a cui devi di più e cosa ti ha “lasciato in eredità”?

Daniele Gay è stata la figura più rappresentativa: di lui mi ricordo l’attenzione analitica al dettaglio come punto di partenza per risolvere ogni questione tecnica, e la necessità di una visione emotiva per riuscire a veicolare la ricchezza di ogni brano.