Ljiljana Bjelakovic

Insegnante di violino

Nata a Belgrado, vive da molti anni in Italia, dove ha fatto parte di numerose orchestre tra cui l’orchestra Verdi di Milano dove ha lavorato sotto la direzione, tra gli altri, di Vladimir Delmann e Riccardo Chailly.

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In cosa consiste il tuo lavoro all’interno di APM?

Lavoro con allievi di tutte le età, dai più piccoli, che decidono di iniziare lo studio dello strumento per passione, ai più grandi, con cui spesso, individuandone talento e capacità, pianifico un percorso che li possa portare ad un livello e uno studio più professionali.
Il mio metodo varia da studente a studente, a seconda di carattere e aspirazione, con l’obiettivo di esaltarne sempre qualità, talento e maturità musicale; cerco sempre di trasmettere ad ognuno la mia forte passione per la musica, rendendo ogni lezione anche un momento di divertimento.
Filo conduttore di ogni percorso è però una forte attenzione verso la postura, da sempre elemento portante anche della mia istruzione, e fondamentale per un efficace risultato.

Com’è nata la tua passione per la musica e per il violino?

Mio nonno mi ha trasmesso la passione per il violino sin dalla mia più tenera età. Purtroppo da lui non ho mai potuto udire lo strumento in azione a causa di una sua sopravvenuta impossibilità nel suonarlo, però ricordo come sopra questo strumento, tanto discusso in famiglia, aleggiasse un senso di mistero.

Questo è stato indubbiamente un importante fattore che mi ha guidato verso la mia passione. Tuttavia, il contributo più grande lo diede la mia amica del cuore, che tutte le mattine suonava il violino: nell’udire il suono della prima nota un impeto mi ha travolto con una tale veemenza da far nascere in me la voglia di mettermi in contatto con questo suono. Ogni nota che sentivo faceva germogliare in me un’incredibile curiosità verso questo strumento, trasmettendomi un’energia positiva: e così, mentre cresceva l’indolenza nei confronti del violino da parte della mia amica, in me cresceva un’irresistibile volontà di dedicare la mia vita alla musica. Da allora non mi sono più separata dal mio violino.

Com’è iniziato il tuo percorso musicale e qual è stata la tua formazione? 

Il mio percorso da violinista è iniziato all’età di otto anni, con l’esame di ammissione a uno dei conservatori di Belgrado.
Finito il conservatorio sono stata ammessa all’Università delle belle arti di Belgrado.
Dopo essermi laureata, mi sono iscritta al Master di specializzazione all’Accademia di Brera a Novara per un periodo di tre anni.
Nonostante sia finito il mio percorso di studi, continuo periodicamente ad aggiornare le mie conoscenze con diversi corsi di didattica.

Com’è nata la tua passione per l’insegnamento?

Molto presto, nei miei primi 20 anni, ho avuto la possibilità di insegnare presso una scuola di musica. In quell’occasione capii che il mio sogno era di educare i ragazzi alla musica ma anche che la strada da percorrere prima di poter offrire un insegnamento adeguato era piena di ostacoli.
Dopo essere maturata a livello professionale e musicale grazie ai grandi maestri d’orchestra con cui ho avuto la fortuna di collaborare, sono diventata consapevole di quanta passione, unita a un metodo e una professionalità ben strutturate, potevo dare alle future generazioni e ho risposto alla mia chiamata iniziale, quella dell’insegnamento. L’aspetto più emozionante della didattica con i ragazzi è proprio quella di essere spettatori e in qualche modo anche registi della loro formazione: assistere alla formazione musicale di una persona, avendo la possibilità di esaltare e far crescere i suoi punti di forza, è per me la sensazione di appagamento più grande.

Quale tra i tuoi insegnanti è stato il Maestro a cui devi di più e cosa ti ha “lasciato in eredità”?

In realtà non posso rispondere singolarmente a questa domanda. I maestri che mi hanno lasciato un’impronta indelebile sono, infatti, due: il maestro Dusan Kostic e la professoressa Maja Jokanovic. Lui è stato per me una figura di riferimento: anche se molto severo, mi ha trasmesso la passione e la disciplina necessaria per ottenere risultati nel mondo della musica.
La professoressa Maja ha contribuito con i suoi insegnamenti all’insegna dell’equilibrio e della pazienza a formare il mio percorso rivolto alla didattica.